Articoli con liste ed elenchi : perché così tanto successo nei blog?
| Scritto in Blog | Data 09-11-2009
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Sono solo 3 esempi, tra migliaia e migliaia che circolano in rete, di articoli con liste o elenchi che dir si voglia. Se mi leggete avrete notato come anche io ne faccio spesso uso nei miei post.
Ma perchè tanto successo? Perchè tra i più grandi e famosi blog italiani e stranieri c’è questo proliferare di post con elenchi a volte anche lunghissimi?
Ecco alcune mie considerazioni al riguardo.
Grande lavoro
A volte, lo ammetto, nei miei articoli con liste, prendo spunto altrove. Logicamente evito il triste copia e incolla e magari cerco di riassumere anche elenchi sesquipedali che annoverano fino a 100 voci in lista estrapolando le voci più interessanti per i lettori. E già così, vi assicuro, il lavoro di scrittura e pubblicazione di un articolo richiede un bel pò di lavoro. Pensate cosa possa significare, invece, scrivere l’originale!
Vi assicuro che anche stilare una lista di 5 o 6 voci porta via moltissimo tempo (ricerca, link, immagini, descrizioni, test ecc). Non oso immaginare cosa ci sia dietro ad elenchi di 30, 40, 100 voci! E’ vero che quest’ultima soluzione è prerogativa solo dei più grandi blog italiani (pochissimi) e stranieri, ma è davvero oneroso e dispendioso (in termini di tempo) stilare elenchi così lunghi.
Motivi di Successo
Nonostante quanto appena detto, il successo di questi articoli ne giustifica l’impegno. Ma perchè tanto successo? Credo che siano 2 i motivi basilari. Il primo si chiama alternativa.
Mi spiego. L’articolo che tratta come argomento un software mirabolante per leggere e modificare pdf potrà essere interessante sicuramente, ma se questo tool è, ad esempio, disponibile solo per utenti Windows, capite come il post taglia fuori una grande fetta di utenti (Mac, Linux) che, probabilmente, interromperanno la lettura non appena scopriranno che non li riguarda.
Se l’articolo, al contrario, di software ne presentasse 5, capite bene come l’utente Linux e quello Mac troverebbero di sicuro il programma che fa per loro. Insomma :
‘Ottimo software per leggere e modificare pdf su Windows‘ non ha lo stesso impatto di ‘5 ottimi software per leggere e modificare pdf‘. Il discoso è allargabile a mille altri esempi di programmi, servizi web, hardware, cms ecc. Sapere che, quasi con certezza del 100%, tra le voci dell’elenco c’è qualcosa che può davvero fare al caso nostro ti invoglia a leggere l’articolo per intero e, spesso, ad aggiungerlo ai preferiti qualora le voci interessanti fossero più di una.
Passiamo al secondo motivo : chiarezza. Non sempre si ha voglia di leggere articoli lunghi e complicati. Una lista di voci è tuttaltro che un post su cui spremere troppo le meningi poichè si presenta come un post molto schematico e, se ben fatto e presentato, vi consente addirittura di andare direttamente alla voce (o alla voci) di vostro interesse senza scorrerle tutte.
Eccessiva lunghezza
Come detto poche righe fà, spesso mi imbatto in articoli-lista con oltre 50 voci in elenco. Non so perchè, ma mi attirano poco liste esageratamente lunghe a meno che non siano suddivise in sottocategorie (qualora si possa) per evitare davvero di dover leggere tutte le voci dall’inizio alla fine e scoprire, magari, che quela che ti riguarda (magari per sistema opertivo o altre caratteristiche) è solo l’ultima.
Logicamente non esiste un numero limite di voci, ma reputo che superare 20 possa essere, al contrario di quanto si possa pensare, più controproducente che altro.
Detto questo, voi cosa ne pensate?








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